"Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee,o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui" (Ezra Pound) www.marcotatti.it contatto:marcotatti@tiscali.it
lunedì 28 marzo 2011
Le ragioni di una scelta.
Cinque anni fa,dopo tredici anni ininterrotti di presenza e di lavoro appassionato all'interno del Consiglio Comunale di Nureci,il mio paese, avevo deciso,per una serie di motivazioni,di abbandonare la scena politica istituzionale.
Lo feci,debbo dire,con molto rammarico e dispiacere,perchè fu una determinazione molto sofferta,persuaso del fatto che,pur non avendo mai concepito l'impegno amministrativo come una sorta di vitalizio,ritenevo, tuttavia,di poter ancora ,e a prescindere dal ruolo,dare una mano al mio caro paesello,nel quale vivo e al quale,ovviamente,sono molto legato.
La consiliatura che andava a concludersi nel 2006,al pari delle ultime tre,dal 1993 al 2001,si rivelò molto importante per la crescita culturale-economico-sociale di Nureci.
In tutti questi anni il paese è cresciuto molto,sotto tutti i profili.
Agli inizi degli anni novanta avevamo immaginato di recuperare il centro storico,gia particolarmente interessante per via di una serie di peculiarità urbanistiche e di una strutturazione naturale accattivante,anche con il ripristino dell'acciottolato originale che, da sempre, caratterizzò Nureci rispetto agli stessi centri limitrofi.
Fu,quella programmazione,l'inizio di un percorso di ammodernamento del paese che,a oggi,pur avendo davvero fatto passi avanti enormi in termini di infrastrutturazione e di crescita sociale e culturale,non è ancora terminata.
Quella legislatura fu per me molto importante perchè,anche grazie al sindaco di Nureci e al gruppo consiliare di cui ero espressione,fui chiamato a ricoprire ,per cinque anni, il prestigioso incarico di Presidente della Comunità Montana di Ales,strategico organismo sovracomunale del territorio.
Nel 2006 lasciai l'attività amministrativa ma non la politica attiva,occupandomi in questi anni,tra le altre cose,della nascita del Partito Democratico di Oristano,di cui sono dirigente provinciale.
Qualche settimana fa Fabio Zucca,sindaco di Nureci e amico dai tempi in cui avevamo i calzoni corti,insieme al suo gruppo,mi hanno chiesto di tornare a candidarmi.
Debbo dire la verità che,al di la dell'attestazione di stima e di amicizia manifestatami anche con questo gesto,la cosa mi ha spiazzato.
Si,perchè,nonostante la passione per il lavoro teso alla crescita e allo sviluppo del mio paese, oramai avevo dismesso gli abiti del pubblico amministratore,e seguivo le dinamiche di Nureci con il distacco tipico del cittadino comune.
A Fabio ho chiesto un po di tempo,dovevo davvero pensarci,francamente non era semplice per me.
Ieri,anche dopo averne parlato a lungo con mia moglie e con alcuni amici,ho sciolto la riserva, decidendo di accettare la candidatura.
La vera ragione di questa scelta è il legame fortissimo con Nureci,il volere un bene infinito al mio paese e la consapevolezza che il progetto è lo stesso di diciotto anni fa,quando decisi, per la prima volta, di occuparmi della gestione politico-amministrativa del mio paese.
Ritengo altresì che a dare gambe a questo programma saranno,eventualmente, persone all'altezza,le stesse,con i dovuti fisiologici ricambi,che in tutti questi anni hanno guidato il Comune.
Un'ultima ,ma non certo meno importante annotazione, è la presa di coscienza di avere ancora importanti motivazioni da mettere in campo in questa partita.
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