martedì 8 marzo 2011

Come in "Natale in Casa Cupiello"


In questi giorni,da grande appassionato delle commedie di Eduardo e della sua straordinaria arte,sto associando alcuni personaggi di una di queste,forse la più conosciuta e per me la più bella,"Natale in Casa Cupiello",a una categoria di persone,ahimè assai presente nella società, a cui non va mai bene niente e il cui livello di propositività è pari allo zero,mentre il loro modus operandi è caratterizzato esclusivamente da una critica aprioristica e preconcetta verso il fare degli altri.
Ricordate Luca Cupiello,nell'omonima commedia,intento nella metodica preparazione del presepio,al quale si dedica nonostante le critiche della moglie Concetta e del figlio Tommasino?
Luca,che per anni ha vissuto nell'illusione di una famiglia felice,ben rappresentata dalla figura natalizia del presepe e della Sacra Famiglia,alla fine si prepara a morire nell'illusione che il mondo sia come lui lo ha sempre creduto.Ma non è cosi!
Gran parodia, questa, della vita,dove, a fronte di persone che tutti giorni si impegnano per costruire qualcosa,mettendosi peraltro a disposizione di chi la pensa diversamente,con l'intenzione di stabilire un confronto finalizzato a una condivisione di obiettivi comuni da raggiungere,vi sono invece quelle,come Concetta e Tommasino,che si chiudono a riccio e a cui tutto quello che proponi e fai non va mai bene,a cui "o presebbio" non piace mai.

Io non stimo queste persone.

Nessun commento:

Posta un commento