martedì 16 novembre 2010

Berlusconi e la nazione del "Bunga bunga".Newsweek ne fa uno speciale.



Roberto Arduini
«Berlusconi's girl problem»: il problema con le ragazze di Berlusconi. Il titolo campeggia sulla copertina del settimanale americano Newsweek (numero del 22 novembre), su un paio di gambe femminili con i tacchi a spillo. «La sua cultura dell'harem sta minando l'economia italiana e il suo stesso governo» scrive l'occhiello. All'interno, una foto di Berlusconi appare sull'indice a pagina 5, che di articoli ne segnala due. Il primo di Barbie Nadeau titola «Il problema con le donne dell'Italia; per Berlusconi, l'eguaglianza di genere è una barzelletta». Il secondo di Jacopo Barigazzi titola «Silvio si fa buttar giù» (Silvio gets taken down): «l'ultimo scandalo sessuale è solo uno dei problemi di Berlusconi».

Il settimanale dedica quattro pagine alle vicende italiane. Il secondo articolo ripercorre le ultime vicende italiane, partendo però dal crollo di Pompei: «il ministro in carica dei siti archeologici, quando gli hanno chiesto se si sarebbe dimesso, ha risposto che non era responsabile. È così che funziona il governo in Italia. Nessuna responsabilità. Nessuna vergogna.
Nessuna attenzione a un paese che si sbriciola», e aggiunge «Per quasi vent'anni l'Italia praticamente non è cresciuta e nessuno accetta la colpa».

Il primo articolo invece è dedicato alla cultura delle donne in Italia, con una paginata fotografica di donne seminude in tv e la descrizione scorante del «prime time» di Striscia la Notizia.

Nella scena descritta dall'articolo di Newsweek, «due uomini di mezza età sono in piedi sotto le luci, uno fa penzolare da una cintura una treccia d'aglio vagamente fallica. Una donna striscia sul pavimento sullo stomaco, con un costume di paillettes, la scollatura profondissima e il tanga. La prende in mano e se lo strofina sulla faccia. 'Dai, girati, fammi dare un'occhiatà dice l'altro uomo, e le tocca il sedere». «Questo è il prime time in Italia» commenta l'articolo. «È ineluttabile la parata pruriginosa, un'espressione del marciume che ora è evidente proprio ai vertici del governo, un riflesso del problema più profondo della società rispetto al ruolo in via di evoluzione delle donne».

Il resto dell'articolo analizza proprio la situazione della donna nella società italiana: «i titoli dei giornali raccontano senza sosta di modelle adolescenti, escort pagate, danzatrici del ventre marocchine con il premier 74enne Silvio Berlusconi, mentre i media dicono a chiare lettere che gli uomini sono uomini, e le donne sono manichini». E osserva: «i boicottaggi, le proteste e anche le lamentele sono rare, e se ci sono, pochi le ascoltano».

Una situazione secondo l'articolista che Berlusconi «potrebbe aver progettato» dato il suo ruolo di «con il 95% del mercato televisivo sotto il suo controllo». Per questo «è difficile sovrastimare la sua influenza cumulativa sul modo in cui le donne italiane sono viste e vedono loro stesse. Così come i risultati negativi per l'Italia: mentre altri paesi europei promuovono attivamente l'uguaglianza di genere come un fondamentale della prosperità nazionale, Berlusconi ha guidato la carica nella direzione opposta, mettendo a tacere efficacemente le donne con la creazione di un modo in cui sono viste prima di tutto come oggetti sessuali piuttosto che pari grado professionali».

Il lungo articolo analizza anche i dati sul mondo delle donne (a partire per esempio dal tempo dedicato ai lavori domestici, 21 ore la settimana, «più di qualunque altro paese europeo salvo polacche e slovene»), parlando delle difficoltà delle donne madri. E chiude: «È chiaro che la caduta di Berlusconi, se avverrà, indebolirà il velenoso collegamento fra la politica, i media e la discriminazione di genere. Ma perchè ci siano reali progressi bisognerà riprogrammare il modo di pensare degli italiani di ambo i sessi. E non basterà cambiare canale».

Il sito online
Nel quadro degli articoli sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la situazione delle donne in Italia, il sito online di Newsweek ha messo in pagina anche una carrellata della «donne che sfidano gli stereotipi» sotto il titolo «Non solo le ragazze di Berlusconi». Volti del presente e del passato, perché «non tutte le donne italiane sono celebrate per il seno o per la capacità di cucinare una bella cena domenicale. Il paese ha una ricca storia di donne che vanno contro gli stereotipi e affrontano l'establishment in molti settori diversi. Eccone appena un assaggio». Le foto sono della femminista Anna Maria Mozzoni (1837-1920), Anna Magnani, Rita Levi Montalcini, Sophia Loren, Oriana Fallaci, Sonia Gandhi, Miuccia Prada, Isabella Rossellini, Donatella Versace, le tre sorelle Antinori, Carla Bruni, Emma Marcegaglia, Rosaria Capacchione. E Newsweek non deve essersi accorto del recente arrivo ai vertici della Cgil di Susanna Camusso.

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