domenica 13 febbraio 2011

Il fascino di un libro


C'è una canzoncina dello Zecchino d'Oro,titolata "Il topo con gli occhiali",che mia figlia di 17 mesi conosce e canta dalla prima all'ultima parola che è un'inno alla lettura,una esaltazione del ruolo fondamentale del libro.
Ieri pomeriggio,nell'aula consiliare del Municipio di Nureci,si è tenuta la presentazione,da me organizzata, del bellissimo libro "L'Arcano Minore", della giornalista Stefania De Michele.
Intanto,è stato un fantastico pomeriggio!
In una sala gremita all'inverosimile,con molte persone che,non avendo trovato posto,si sono assiepate nell'androne adiacente,i qualificati relatori,che hanno affiancato l'autrice in questo pomeriggio culturale,hanno contribuito a rendere ancora più affascinante la presentazione.
Ho coordinato i lavori con un piacere estremo,derivante dalla consapevolezza che anche nei nostri piccoli paesi c'è "fame" di cultura,e ce n'è molta!
Le nostre sono piccole comunità che,per via dell'isolamento e del progressivo, inarrestabile spopolamento,che ha poi determinato lo smantellamento sistematico dei servizi essenziali,vedi scuole,sportelli postali,banche,farmacie,etc,soffrono di un male che,da chi non conosce la nostra gente,potrebbe essere definito incurabile:la rassegnazione!
In realtà non è così.
E lo hanno dimostrato dati alla mano,in modo eccellente,i sindaci e gli amministratori presenti.
Lino Zedda,sindaco di Baradili,piccolissimo paese-gioiello del territorio,in qualità di Presidente del Consorzio Turistico delle "Due Giare",ha,con grande competenza,relazionato sul ruolo e sull'importanza strategica di un organismo sovracomunale nello sviluppo culturale e turistico della zona.
Roberto Scema,giovane,preparato e stimato sindaco di Villaverde,nonchè consigliere provinciale del collegio,ha detto, parlando delle qualificanti iniziative da lui poste in essere per tutelare e promuovere la diffusione della lettura,vedi la presentazione di "Accabadora" di Michela Murgia e di "Stirpe" di Marcello Fois nel suo Comune,che anche attraverso il suo ruolo di docente di lettere,fa i conti con quella che è la difficoltà oggettiva a far apprezzare ai giovani studenti il piacere e l'importanza della lettura.
La dirigente scolastica Annalisa Frau ha,dal canto suo,sottolineato il ruolo inderogabile della scuola nella formazione delle giovani generazioni e,in specie, nell'educazione alla lettura,citando,in proposito,un'importante progetto che l'istituto che presiede sta portando avanti con successo,in un epoca in cui internet e i social network la fanno da padroni.
Infine la protagonista della serata.
Stefania De Michele ha affascinato e deliziato la platea raccontando perchè ha scritto questo libro su una delle donne più importanti della nostra storia sarda.Un ritratto davvero inedito sulla giudicessa d'Arborea.Un libro insolito e per questo bello,documentato come pochi,un racconto coinvolgente del medioevo sardo.Tra le altre cose merita una menzione particolare l'illustrazione di quella parte della Carta de Logu che,già in un epoca così lontana,introdusse la differenza tra dolo e colpa nella sanzionabilità di un reato.Davvero un gran ritratto di Eleonora d'Arborea,dal quale emerge la figura di una donna che si può certamente definire statista.
Complimenti Stefania,e grazie per averci regalato questo splendido pomeriggio!
Citavo,in apertura, la canzoncina "Il topo con gli occhiali",la preferita da mia figlia.Tra le altre cose dice:"...i libri sono ali che insegnano a volare...sono vele che fanno navigare...sono inviti a straordinari viaggi...con mille personaggi l'incontro sempre c'è...Evviva la lettura comincia l'avventura..."

Eh si,davvero evviva la lettura!


P.S.
Un grazie particolare a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento.
Un grazie ancora più particolare a mia moglie Annalisa che,con il suo entusiasmo,la sua passione e la sua competenza mi supporta anche in queste iniziative.

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