giovedì 24 febbraio 2011

E la sera andavamo in via Pergolesi!


Ieri pomeriggio entro su facebook e trovo la notizia, pubblicata dal mio segretario provinciale(Gianni Sanna), dell'addio al partito di Peppino Marras,importante esponente del Pd oristanese.
Non avendo sue notizie da circa un anno,al contrario di Gianni che invece dice di aver avuto un certo sentore nell'ultimo mese,rimango sorpreso.Sorpreso perchè ero convinto che Peppino,dal periodo pre elettorale provinciale dello scorso anno,avesse ritrovato,all'interno del partito, l'entusiasmo dei tempi migliori.

Anche io mi sono sempre occupato di politica, animato da grande entusiasmo.Partendo dalla Democrazia Cristiana, Movimento Giovanile, proprio con Peppino Marras,in associazioni collaterali come "Partecipazione e Solidarietà" del mio amico Gian Mario Selis,altre associazioni dell'ambito universitario e sempre vicine alla Dc, con gli altri miei amici Francesco Sanna,Roberto Deriu,Umberto Oppus,Filippo Spanu,Cristiano Erriu,Giulio Lampis,Antonio Pili,Giuliano Uras,Daniele Manca,Antonello Caria,Luigi Onni,Giovanni Musino,Roberto Deidda,Peppino Sedda,Giuseppe Obinu,Gianna Caccavale,etc.
Che tempi,quanta passione e partecipazione!
Da studente fuorisede,quante riunioni a Cagliari,di norma la sera, dopo cena, per non sottrarre tempo allo studio.
Ricordo con estremo piacere gli incontri a casa di Giuseppe e Gianna,in via Pergolesi,dove si parlava di politica e di cultura a 360 gradi,pianificando iniziative da tenere nella nostra cara Oristano e provincia(ricordo,tra le altre,anche una bella manifestazione organizzata a Nureci,il mio paese).
Durante l'occupazione universitaria di quegli anni(la "Pantera")quanti dibattiti organizzati nelle aule di viale Fra Ignazio!
Conclusa l'esperienza,assolutamente positiva,ci tengo a precisarlo,della Democrazia Cristiana,e iniziata la cosiddetta diaspora dei cattolici,ognuno di noi ha preso strade diverse,Francesco oggi fa il Senatore della Repubblica con il Pd,Roberto Deriu,sempre nel Pd,fa il Presidente della Provincia di Nuoro, Giuliano,con l'UDC, ha appena concluso una importante esperienza nella giunta Cappellacci,Umberto è uno stimato e apprezzato uomo di punta dell'UDC,oltrechè capace e dinamico sindaco di Mandas,Filippo è un dirigente di primordine del Pd,Cristiano,sempre politico di livello del Pd,fa il sindaco di Santadi,Giulio,parimenti,è un poltico collaudato del Pd, altri, come Giuseppe,me,hanno lavorato nei rispettivi ambiti comunali.
Ricordo con grande entusiasmo altri due miei importanti passaggi politici, con i Democratici di Prodi("l'Asinello", esperienza che definirei fantastica!)sempre con Peppino,Stefano Figus e con Antonello Figus segretario provinciale,e con la "Margherita".Ho avuto la possibilità di partecipare a Roma al congresso di "scioglimento" dell'esperienza dei Democratici(che belle serate romane di politica)e,successivamente, a Parma ,al congresso costitutivo della Margherita,con la fusione tra Asinello e Partito Popolare.Quest'ultimo passaggio sarebbe risultato propedeutico,con la successiva chiusura dei DS e della stessa Margherita, alla nascita del Partito Democratico,soggetto politico a cui guardavo con molto entusiasmo,nella prospettiva di una grande forza riformista,alternativa al centrodestra.
Debbo dire purtroppo,e peraltro non è la prima volta che lo faccio,che il mio entusiasmo,la mia passione,la mia voglia di credere ciecamente in un partito si è fermata esattamente li,è rimasta,mio malgrado, fuori dalla porta del nuovo,ultimo soggetto politico.
Non torno a dire delle cause che determinano questa mia delusione,peraltro arcinote,tuttavia, alla luce di questo stillicidio di notizie,di questo tsunami che sta travolgendo noi democratici,dall'evaporazione della possibilità di mandare a casa Berlusconi,sembrava cosa fatta(e noi continuiamo a parlare solo di potere mediatico e finanziario del premier,eludendo quelle che sono anche le nostre responsabilità),dalle primarie perse a Milano,Cagliari,Iglesias,tutte a favore di candidati Sel,da quelle incredibili di Napoli,dalle notizie sullo stato di salute del partito a livello regionale,forse comatoso,ora da quella dell'abbandono di Peppino a Oristano,è del tutto evidente che c'è qualcosa che non va,qualcosa di grave che non va.E allora fermiamoci davvero un attimo, vediamo di far chiarezza su tutti i livelli,pena la fine prematura di un partito che certamente avevo immaginato diverso,in grado di dare continuità a quel mio entusiasmo.

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