martedì 10 gennaio 2012

Basta!












Allora,questo incredibile,inverosimile e,di questi tempi,anche obsoleto rapporto conflittuale(è un eufemismo?!)tra maggioranza e minoranza all'interno del PD sardo deve finire,subito!
Evidentemente io non ho,ahimè,alcun potere e alcun ruolo per cercare,velleitariamente,di contribuire a dirimere questa insopportabile situazione.Tuttavia,da semplice iscritto e semplicissimo dirigente del partito debbo dire,con molta determinazione e profonda amarezza,che così non si può andare avanti.Io,francamente,non so se sono in maggioranza o in minoranza nel partito,mi sento piuttosto un democratico a tutto tondo,che vorrebbe un PD assolutamente concentrato e proiettato esclusivamente a costruire una piattaforma programmatica concreta,seria e credibile,in perfetta sintonia con le istanze e le preoccupazioni che provengono dalla gente di Sardegna oramai esausta e sempre più delusa da questa inconcludente giunta Cappellacci, nient'altro.
Ieri si parlava del doppio,contestuale confronto,e a breve distanza,tra giovani su come si vorrebbe il PD,e a proposito, pur rendendomi perfettamente conto che è una cosa molto antipatica e che certamente non contribuisce alla causa comune della pacificazione,debbo dire che i 250 giovani riuniti a Macomer per una tappa della conferenza programmatica,che io condivido e sostengo totalmente,mi hanno entusiasmato di più rispetto agli 80 riuniti a Nuoro.Ma non è questo il problema,non può essere questo,non si può semplificare e distorcere tutto con una guerra di numeri.Oggi si parla di conflitto per il tesseramento online,di carte di credito con cui acquistare le tessere.Oh,Dio mio,ma come si può,mentre come titolo centrale dei giornali locali troviamo la nuova drammatica notizia della chiusura dell'Alcoa,con altri 1000 lavoratori che perdono il posto di lavoro e che non dispongono di alcuna carta di credito!
Davvero,non se ne può più,fermiamoci prima che sia definitivamente troppo tardi,o forse è già troppo tardi!

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