lunedì 31 gennaio 2011

Commento sulle primarie a Cagliari.


Emiliano Deiana

Non sono fra quelli che l'avevano previsto, ma evidentemente la base del Pd e del Centrosinistra di Cagliari (e non solo) ne ha le saccocce piene di politici come Antonello Cabras. A rappresentare la coalizione di Centrosinistra sarà Massimo Zedda giovane Consigliere Regionale di Sel. Il dato più sconfortante, in vista anche delle elezioni, sono i 5.700 votanti con una dimostrata incapacità della coalizione di mobilitare davvero un elettorato stanco dalle troppe divisioni e dalle ventennali o trentennali occupazioni del potere. Da iscritto al Pd il risultato non può che preoccuparmi perchè dimostra, ancora una volta, l'incapacità dei gruppi dirigenti di leggere la realtà e di proporre il candidato del Pd come il candidato di tutti. Certo hanno pesato sul voto il pedigree del Senatore di Sant'Antioco nonostante il (presunto) sostegno dell'ex Governatore Renato Soru. Sul voto dei "soriani" si consumeranno altre vendette che non faranno altro che aggravare la crisi profonda del Pd anche in Sardegna. Certo che questo risultato non può non interrogare i dirigenti comunali, provinciali e regionali del Pd che hanno puntato su Antonello Cabras: è del tutto evidente che qualcuno dovrà trarre delle conclusioni più o meno definitive. Adesso Massimo Zedda è il candidato di tutto il Centrosinistra e il suo sostegno per strappare alla destra il Comune di Cagliari non deve mancare da parte di nessuno, a partire da chi è uscito sconfitto dalle Primarie. Primarie, queste di Cagliari, che saranno - a mio modo di vedere - uno spartiacque fra vecchio e nuovo, fra voglia di cambiare e desiderio di restaurazione, fra riti della politica che prefigurano rendite di posizione e lotta in mare aperto. La mia paura, il mio timore è che questa sconfitta di Cabras sia il preludio a un arroccamento del gruppo dirigente sulle proprie posizioni che renderà più difficoltoso quel rinnovamento auspicato da larghi strati dei potenziali elettori di Centrosinistra. Un'altra chiave di lettura può essere data - a seguito delle lotte sociali in tutto il Paese, dalla Fiat ai Cassintegrati della Vynils - di una rinnovata voglia di Sinistra, di una Sinistra che finalmente si autorinnova e incarna le voglie di emancipazione di chi soffre e di chi sta male. Queste a caldo alcune considerazioni, altre ne svilupperemo nelle prossime ore.

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