Ho letto,sul sito internet di Antonio Solinas,consigliere regionale oristanese del Pd,un articolo nel quale Antonio parla,a proposito dello stato di salute del partito a livello regionale,di un presunto "modello Oristano" da esportare nelle realtà provinciali(vedi Nuoro)dove il Pd risulta lacerato(usando peraltro un'elegante eufemismo) e falcidiato da lotte intestine che hanno portato,tra l'altro,anche all'espulsione di importanti esponenti della dirigenza locale.
Ho dovuto usare necessariamente il participio passato del verbo presumere perchè,a mio parere,si tratta di una supposta valutazione, non supportata da dati oggettivi che ne confermino appunto la veridicità.
Mi sembra alquanto strano che Antonio,persona e politico serio e stimato,abbia formulato questo tipo di giudizio, dimenticando invece i presupposti che,a mio dire,fanno propendere per altre considerazioni.
A Oristano l'attuale dirigenza del partito è nata,come nel resto dell'isola, nel gennaio scorso attraverso un coinvolgimento molto democratico dei circoli che sono stati chiamati a dibattere su un documento programmatico dell'unico candidato alla segreteria e ad eleggere,insieme al segretario provinciale,anche l'assemblea.
Ho parlato di coinvolgimento democratico perchè, realmente, anche io,da segretario di un circolo della provincia,ho accolto con entusiasmo la direttiva adottata dalla direzione regionale di coinvolgere la base nella nascita del soggetto politico,facendo eleggere il segretario provinciale direttamente dagli iscritti.
Questa,mi sia consentito,relativamente a Oristano,è stata l'unica forma fin quì sperimentata di partecipazione democratica alla vita del partito.Il resto,invece,come ha sottolineato su facebook un dirigente oristanese,sono bollicine!
Si perchè, già al primo passaggio importante,la nomina della segreteria, la cartina di tornasole ha confermato che non vi era gestione unitaria,ora millantata.
In quell'occasione infatti il segretario provinciale,rispondendo a qualche malcelato e legittimo malumore,disse che non si poteva discutere del sesso degli angeli...e che non si nominavano organismi dirigenti con il manuale cencelli!
Altro passaggio che corrobora questa mia tesi è la designazione del candidato presidente della Provincia e dei candidati di collegio.
Anche quì,posto che è stato a pie pari saltato l'appuntamento con le primarie,e dunque impedito ai nostri iscritti e simpatizzanti di partecipare a una scelta così importante,eludendo,al di la degli statuti o regolamenti,un principio di democrazia che dovrebbe invece essere inderogabile,la scelta è stata "di maggioranza".
I risultati di quelle elezioni sono sotto gli occhi di tutti,con il partito democratico e la coalizione di centrosinistra che hanno incassato una batosta storica...
Si dice che dobbiamo,come partito,essere più presenti nel territorio,con la creazione di un circolo in ciascun centro...per quanto mi riguarda ho creato nel mio Comune la sezione e contribuito alla nascita di altre strutture organizzate in altri paesi,facendo breccia nella scetticismo generale della gente verso i partiti e verso il Pd in particolare,riuscendo a motivare e ad animare il dibattito politico in realtà dove questo è molto difficile.
Ora però,alla luce di quanto appena detto,mi risulta estremamente difficile trovare motivazioni valide che mi consentano di contribuire,per la mia parte, a realizzare quell'idea di partito democratico, e di credere ancora che questo soggetto politico possa realmente interpretare le istanze di quanti lo avevano immaginato come la nuova casa di cattolici e laici,la definitiva sistemazione di tutti i riformisti.
Ecco perchè ritengo che questo "modello Oristano" non sia in realtà tale,a meno che non ci si metta la benda agli occhi!
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