giovedì 24 febbraio 2011

E la sera andavamo in via Pergolesi!


Ieri pomeriggio entro su facebook e trovo la notizia, pubblicata dal mio segretario provinciale(Gianni Sanna), dell'addio al partito di Peppino Marras,importante esponente del Pd oristanese.
Non avendo sue notizie da circa un anno,al contrario di Gianni che invece dice di aver avuto un certo sentore nell'ultimo mese,rimango sorpreso.Sorpreso perchè ero convinto che Peppino,dal periodo pre elettorale provinciale dello scorso anno,avesse ritrovato,all'interno del partito, l'entusiasmo dei tempi migliori.

Anche io mi sono sempre occupato di politica, animato da grande entusiasmo.Partendo dalla Democrazia Cristiana, Movimento Giovanile, proprio con Peppino Marras,in associazioni collaterali come "Partecipazione e Solidarietà" del mio amico Gian Mario Selis,altre associazioni dell'ambito universitario e sempre vicine alla Dc, con gli altri miei amici Francesco Sanna,Roberto Deriu,Umberto Oppus,Filippo Spanu,Cristiano Erriu,Giulio Lampis,Antonio Pili,Giuliano Uras,Daniele Manca,Antonello Caria,Luigi Onni,Giovanni Musino,Roberto Deidda,Peppino Sedda,Giuseppe Obinu,Gianna Caccavale,etc.
Che tempi,quanta passione e partecipazione!
Da studente fuorisede,quante riunioni a Cagliari,di norma la sera, dopo cena, per non sottrarre tempo allo studio.
Ricordo con estremo piacere gli incontri a casa di Giuseppe e Gianna,in via Pergolesi,dove si parlava di politica e di cultura a 360 gradi,pianificando iniziative da tenere nella nostra cara Oristano e provincia(ricordo,tra le altre,anche una bella manifestazione organizzata a Nureci,il mio paese).
Durante l'occupazione universitaria di quegli anni(la "Pantera")quanti dibattiti organizzati nelle aule di viale Fra Ignazio!
Conclusa l'esperienza,assolutamente positiva,ci tengo a precisarlo,della Democrazia Cristiana,e iniziata la cosiddetta diaspora dei cattolici,ognuno di noi ha preso strade diverse,Francesco oggi fa il Senatore della Repubblica con il Pd,Roberto Deriu,sempre nel Pd,fa il Presidente della Provincia di Nuoro, Giuliano,con l'UDC, ha appena concluso una importante esperienza nella giunta Cappellacci,Umberto è uno stimato e apprezzato uomo di punta dell'UDC,oltrechè capace e dinamico sindaco di Mandas,Filippo è un dirigente di primordine del Pd,Cristiano,sempre politico di livello del Pd,fa il sindaco di Santadi,Giulio,parimenti,è un poltico collaudato del Pd, altri, come Giuseppe,me,hanno lavorato nei rispettivi ambiti comunali.
Ricordo con grande entusiasmo altri due miei importanti passaggi politici, con i Democratici di Prodi("l'Asinello", esperienza che definirei fantastica!)sempre con Peppino,Stefano Figus e con Antonello Figus segretario provinciale,e con la "Margherita".Ho avuto la possibilità di partecipare a Roma al congresso di "scioglimento" dell'esperienza dei Democratici(che belle serate romane di politica)e,successivamente, a Parma ,al congresso costitutivo della Margherita,con la fusione tra Asinello e Partito Popolare.Quest'ultimo passaggio sarebbe risultato propedeutico,con la successiva chiusura dei DS e della stessa Margherita, alla nascita del Partito Democratico,soggetto politico a cui guardavo con molto entusiasmo,nella prospettiva di una grande forza riformista,alternativa al centrodestra.
Debbo dire purtroppo,e peraltro non è la prima volta che lo faccio,che il mio entusiasmo,la mia passione,la mia voglia di credere ciecamente in un partito si è fermata esattamente li,è rimasta,mio malgrado, fuori dalla porta del nuovo,ultimo soggetto politico.
Non torno a dire delle cause che determinano questa mia delusione,peraltro arcinote,tuttavia, alla luce di questo stillicidio di notizie,di questo tsunami che sta travolgendo noi democratici,dall'evaporazione della possibilità di mandare a casa Berlusconi,sembrava cosa fatta(e noi continuiamo a parlare solo di potere mediatico e finanziario del premier,eludendo quelle che sono anche le nostre responsabilità),dalle primarie perse a Milano,Cagliari,Iglesias,tutte a favore di candidati Sel,da quelle incredibili di Napoli,dalle notizie sullo stato di salute del partito a livello regionale,forse comatoso,ora da quella dell'abbandono di Peppino a Oristano,è del tutto evidente che c'è qualcosa che non va,qualcosa di grave che non va.E allora fermiamoci davvero un attimo, vediamo di far chiarezza su tutti i livelli,pena la fine prematura di un partito che certamente avevo immaginato diverso,in grado di dare continuità a quel mio entusiasmo.

mercoledì 23 febbraio 2011

Benigni a Sanremo 2011:Viva l'Italia.Quarta parte.

Benigni a Sanremo 2011:Viva l'Italia.Terza parte.

Benigni a Sanremo 2011:Viva l'Italia.Seconda parte.

Benigni a Sanremo 2011:Viva l'Italia.Prima parte.

La Margherita e i DS e Progetto Sardegna mobbizzano i militanti del PD sardo.


Luca Mereu

Io non so fare le fini analisi politiche di Antonello Cabras.

Non ho la sapienza giuridica di Francesco Sanna e neppure i quintali di pelo sullo stomaco di Paolo Fadda.

Non ho la grinta di Siro Marroccu, il carisma di Tore Cherchi o il papa' di Marco Meloni.

Non so vendere il prodotto come Chicco Porcu e non ho neppure l'ansia da arrampicatore sociale di uno di quei scarti di capobastone capaci solo di abbaiare quando il padrone li aizza.

Ma vista la brutta piega che sta prendendo il PD sardo non c'è nulla, nelle pseudo-qualità di cui sopra, che potrà essere vantato un giorno come particolare prerogativa o come succedaneo di una superiore sapienza politica: viste le rovine sul quale pochi eletti stanno maramaldeggiando per continuare ad spremere un partito ormai già troppo spremuto.

Incuranti del tristo panorama attuale e gia' proiettati alle prossime scadenze elettorali. Che già si intravedono futuribili scranni da parlamentare e da consigliere regionale.

Colpa mia, lo ammetto mi frega una certa tensione ideale e il fatto che ho iniziato a fare politica con la nascita del PD.

Non avendo nessuna passata appartenenza da difendere son finito apolide e per gli apolidi c'è giusto un timbro sulla carta d'identità.

Ecco l'origine del male e delle mie sventure. Primarie escluse.

E' così facile: DS-Margherita-Progetto Sardegna.

Margherita-DS-Progetto Sardegna.

Progetto Sardegna-DS- Margherita.

Ripetetelo tutti assieme come un mantra capace di esorcizzare il demone che possiede il partito.

Il movente di tutti i misfatti.

Ripetetelo assieme in tutte le combinazioni possibili.

Inutile menare il can per l'aia.

Urlatelo ora che è in vista la lottizzazione dell'Anci, dell'Ersu, della Proservice, un rimpasto nei consorzi industriali con ufficio disinfestazioni annesso secondo la regola aurea...aspè, com'era che dicevano i partners in crime Cuccu e Moriconi?

Ah, si: "I patti non erano quelli, toccava a noi".

Porcogiuda, si scannano persino per dividere per aree i Giovani Democratici: se non fosse che molti di quei ragazzi sono d'accordo con alcuni di quei mammasantissima allerterei subito il Telefono Azzurro. Ma si sa che i giovani scimmiottano i grandi e a quell'età sono incapaci di intendere e di volere.

Se non si inizierà a pensare al partito come un blocco monolitico dove le cariche siano contendibili e dove le appartenenze passate risultino merce avariata - dopo quasi 4 anni, qualsiasi prodotto deperibile va in malora - non credo avrà molto senso continuare questo monotono stillicidio.

Invece a tutt'oggi le vecchie casacche, sono ancora complementari e fisiologiche tra loro come la corda con l'impiccato.

E noi ai piedi del boia a guardarci l'indecente spettacolo indecisi se ingoiare i conati di vomito o abbandonare il campo.

Vedo tanti di quei dirigenti di partito che si sono prostituiti talmente tante volte da non ricordarsi più il motivo per il quale l'hanno fatto. E per giustificare l'incoerenza dire che è necessario garantire, sempre e comunque, il pluralismo.

Pluralismo, lo chiamano loro.

Ora la palla passa a Silvio Lai, il nostro segretario, che ha in mano il boccino. Sta a lui decidere se continuare a stare a questo gioco perverso e logorante, tenuto in ostaggio da pochi notabili, continuando a consumare i polpastrelli sulla calcolatrice per far risultare il numeratore fratto le aree di provenienza oppure resettare più o meno tutto il pregresso e varare un nuovo inizio. Adeguando, ad esempio, le segreterie, le direzioni o indirizzando assessori e incarichi partitici vari prescindendo dalle aree, dalle correnti, dai gruppi e dai gruppuscoli; cementando il rapporto con gli amministratori espressione del partito che ormai operano in completa solitudine; organizzare forum tecnici provinciali, snelli e strutturati per interessi e competenze; rilanciare la funzione e il ruolo dei circoli del PD cercando di supportarli anche economicamente perchè altrimenti la militanza diventa invisibilità; "aprire" il partito alla relazione con la società civile che siamo nati per quello; rilanciare, infine, lo stile comunicativo del PD che attualmente non è certo 2.0 ma vicino allo zero. Quasi si avesse pudore a dire, in un italiano depurato dal politichese, che ci sono problemi.

C'è un dato di fatto, certo e immutabile come il Sole: tutto l'elettorato giovane - quello che da linfa e futuro a un partito e che non si fa tirare le orecchie dal Tore Ladu di turno - si sposterà al partito di Nichi Vendola. Tivoli è lì come monito. E anche io, se devo essere sincero, non mi sento tanto bene.

E c'è una battuta che gira tra le chat di Facebook, Skype e Messenger tra molti giovani (e meno) militanti PD, stufi marci di questo andazzo. Viene pronunciata tra il serio e il faceto, ma pure con un carico di malinconia che strozza le parole in gola: "Tanto la finiremo tutti in SEL".

Non devo essere certo io a spiegarvi la storia della profezia che si autodetermina, vero?

sabato 19 febbraio 2011

Al Bar dello Sport


Quest'oggi voglio vestire i panni del classico cittadino del "Bar dello Sport"!
Ebbene,i temi,di norma,più amati da questa tipologia di persone sono lo sport,appunto,e la politica,nella variante nazionale e locale.
Con riferimento a quest'ultima,in periodi pre-elettorali ed elettorali, i dibattiti tra gli avventori si moltiplicano,assumendo e diventando,così come per il calcio in epoche di campionati mondiali, quando tutti si sentono allenatori,ruoli e cariche istituzionali di primordine,imbastendo programmi e stilando una sorta di lista della spesa per gli amministratori a venire.
Dunque,visto che tra qualche mese nel mio paesello,Nureci,al quale peraltro sono molto legato e al quale tengo molto,tra qualche mese si svolgeranno le elezioni per designare la nuova amministrazione che lo guiderà nel prossimo quinquennio,anche io mi iscrivo,da semplice cittadino comune,a questo concorso.



Se fossi candidato a sindaco di Nureci così imposterei il mio programma.
Vengo a illustrarlo per aree di intervento e partendo da quelle che ritengo le priorità.



Voglio premettere che la normativa regionale che,da alcune annualità,stabilisce i criteri di erogazione delle risorse,il cosiddetto "Fondo Unico",carica il sindaco di un'ulteriore,importante responsabilità.
Il primo cittadino infatti è costretto,dando fondo alle sue virtù di buon padre di famiglia,a un'operazione di taglio-incolla,per far fronte alle sempre più marcate esigenze e difficoltà che la sua comunità incontra.


Sociale.


La fascia più ampia della popolazione di Nureci è composta da anziani,molti dei quali componenti nuclei familiari di una sola persona, ottuagenari e,anche per via della età avanzata, affetti da patologie invalidanti che determinano e accentuano i problemi della vita quotidiana.
In virtù di tale premessa è fondamentale impostare un discorso comunale di ampio respiro, che faccia proprio un programma teso a razionalizzare una serie di interventi mirati che integrino i finanziamenti (vedi piani personalizzati di assistenza,L.162/98-Assistenza Domiciliare Integrata)che,ogni anno,risultano sempre più esigue.
La Regione Sardegna,qualche anno fa,adottò una legge molto innovativa, comunemente conosciuta "Ritornare a Casa", che ha un duplice, straordinario obiettivo: riportare,appunto,a casa i propri congiunti con patologie estremamente complesse,e per questo ricoverati in strutture idonee,con costi però decisamente onerosi per le casse regionali,e far sentire ai medesimi il calore dei rispettivi affetti,il più delle volte panacea di molti mali.Oggi questo piano regionale,per via dei tagli inverosimili che hanno colpito e continuano a falcidiare le casse regionali,ma soprattutto,aggiungo,per via di una politica miope,distratta e insensibile della stessa Regione,ha subito un ingiustificato rallentamento.In proposito sarebbe opportuno porre in essere ,con l'organismo sovracomunale di riferimento(Unione dei Comuni dell'Alta Marmilla) e,con il coinvolgimento dei servizi sociali dei singoli Comuni,una forte rivendicazione nei confronti della RAS, alla quale chiedere l'adesione forte anche dell'Anci Sardegna.




Apertura e fruibilità della struttura "Casa Anziani".



Per meglio attuare e ad integrazione di quanto appena detto è importante che il Comune vada ad inaugurare la struttura al centro del paese. Ritengo che quì il vero problema sarà la gestione del servizio,e mi riferisco ai costi di funzionamento, che,verosimilmente,saranno molto elevati.
E' opportuno studiare una soluzione che concili le esigenze dell'utenza,come detto in precedenza sempre più numerosa e articolata,con quelle gestionali.In proposito si potrebbe immaginare un'unica gara d'appalto per il servizio di assistenza socio-sanitaria domiciliare e per l'utilizzo della Casa,prevedendo,tra le altre cose,nell'ambito dell'assoluto rispetto della normativa che regola gli appalti,che chi si aggiudicherà la gara dovrà farsi carico anche dell'assunzione e della formazione di unità lavorative del posto.

Per le politiche sociali rivolte,invece, alle altre fasce della popolazione,come infanzia,adolescenza,giovani e adulti,si dovrebbe continuare con quanto fatto sinora, anche fruendo delle programmazioni del Consorzio "Due Giare",e privilegiando le iniziative di socializzazione in genere.




Pubblica Istruzione.




Anche questa è un'area di intervento che mi sta molto a cuore.
Lo spopolamento e la denatalità hanno determinato,negli anni, la chiusura di molte istituzioni scolastiche presenti e,di conseguenza,si è proposto drammaticamente il problema della salvaguardia e della tutela della scuola come presidio fondamentale per la formazione delle giovani generazioni,dei nostri figli.In questi anni i sindaci del territorio hanno profuso energie e risorse per questo obiettivo.E,grazie anche alla importante e positiva collaborazione della Comunità Montana prima,e dell'Unione dei Comuni poi, per la gestione dei servizi di mensa e trasporti scolastici,si è creato un certo equilibrio che,pur non rappresentando certezza assoluta in termini di mantenimento dello status quo,tuttavia,anche alla luce del recente Piano di Dimensionamento Scolastico approvato dalla Provincia,lascia,almeno per il medio termine,sufficienti garanzie.I Comuni che tanto tempo fa diedero vita al consorzio per la tutela e la gestione delle scuole nel territorio devono costantemente,in un rapporto di assoluta reciprocità,mettere a disposizione risorse per garantire un'istruzione di qualità.
Va da se che il Comune di Nureci deve difendere dalle insidie di questi tagli la Scuola dell'Infanzia Statale,che,peraltro,è una delle più moderne e attrezzate.
Ritengo altresì che il Comune dovrebbe adottare dei progetti specifici tesi a motivare gli studenti a riappropriarsi della lettura come strumento e ausilio didattico insostituibile.Ci sono, infatti, anche nel territorio regionale, degli eccellenti professionisti del settore(mi viene in mente il nome di Gaetano Marino),veri e propri intellettuali-attori, che predispongono,anche su commissione degli enti locali,dei veri e propri piani che,partendo dalle specificità e dai problemi presenti in quel dato ambito,propongono dei capolavori,come ,per esempio, la messa in scena delle favole più classiche.




Università




Nell'ambito delle programmazioni previste dai vari atenei,vedi,per citarne qualcuno," Erasmus" e "Globus",o in quelle realizzate dalla Regione Sardegna,vedi" Master and Back",è importante che il Comune di Nureci,per universitari del posto meritevoli,metta a disposizione risorse che,eventualmente,vadano ad integrare quelle previste dai piani sopra indicati,che il più delle volte risultano insufficienti per portare a termine il percorso di formazione universitaria e post universitaria.





Cultura


Nureci,al pari di tutti gli altri piccoli Comuni limitrofi,dovrebbe entrare a far parte di una sorta di percorso culturale che consenta alla comunità di fruire,in questo settore,di iniziative di qualità.
Il Comune,per esempio,potrebbe anche iscrivere in bilancio delle risorse per una costante organizzazione di manifestazioni di particolare interesse culturale,come la presentazione di libri dei più importanti autori sardi( solo per fare un esempio citerei Michela Murgia,Marcello Fois,ma ve ne sono tanti altri,e di un livello eccellente),oltrechè prevedere una sezione per incentivare i cittadini residenti a cimentarsi nella stesura di piccole opere letterarie.
Si dovrebbe poi valutare,con gli organismi sovracomunali presenti nel territorio e con i comuni viciniori,e ad integrazione della struttura prevista a Villaverde, la possibilità di costruire un polo culturale dell'Alta Marmilla,estendibile anche ai Comuni limitrofi del Sarcidano(Laconi,Genoni) che preveda,tra l'altro,la costruzione di una sala cinematografica per la proiezione di film di prima visione con l'eventualità di costituire una cooperativa o società di gestione del posto,creando così anche dei posti di lavoro.





Ambiente,Beni Culturali e Paesaggistici.


E' fondamentale che il Comune di Nureci investa sull'ambiente,inteso come bene primario da tutelare e da sfruttare in chiave turistica.
In merito è opportuno continuare nella valorizzazione del polmone verde,di proprietà del Comune,in località "Pranu Monti",rendendo,in quest'ottica,fruibile anche la struttura realizzata qualche anno fa con il progetto "Horse Country" del consorzio "Due Giare".
Nel territorio comunale è inoltre presente un'importante patrimonio paleontologico in località "Muru Cubeddu".
Non conosco con precisione lo stato dell'arte, se non ho capito male,dovrebbe esserci una struttura che il Comune ha destinato a "Museo del Fossile" nella ex "Casa Masili".Risulta inoltre coinvolta l'Università di Cagliari,e,dalle notizie di stampa e da quelle ricavate dal sito internet del Comune,dovrebbero essere di prossima apertura dei cantieri-scavo nel sito;tuttavia ritengo di fondamentale importanza continuare,anche con più determinazione,in questa programmazione,ma non con l'utilizzo di cospicue risorse del fondo unico sottratte a interventi primari;semmai intercettando o risorse di assi Comunitari o accedendo ad eventuali finanziamenti regionali, anche per il tramite delle istituzioni sovracomunali del territorio.






Energie alternative.


Alla luce delle recenti politiche sulle energie rinnovabili,peraltro in continua evoluzione sul livello nazionale e mondiale,ma anche e soprattutto nel panorama regionale, volte a creare,nel breve-medio termine,un nuovo sistema energetico da fonti alternative,è opportuno che il Comune di Nureci si faccia promotore,con convinzione,e nelle forme che più si confanno alla salvaguardia ambientale e nell'ottica di un reale risparmio energetico per la popolazione residente,della stipula,attraverso il fondamentale coinvolgimento e la fattiva partecipazione di tutti i soggetti e enti vari presenti nel nostro comprensorio, di un protocollo d'intesa per la sperimentazione e introduzione delle più moderne tecniche di approvvigionamento energetico da fonti alternative presenti sul mercato.
Questa parte di programmazione rappresenta già il futuro immediato,un treno che non si può assolutamente perdere.E'una scommessa che,nella misura in cui la si vince,determina,senza ombra di dubbio,la virtuosità e il livello di innovazione che un sindaco o un'amministratore in genere portano come valore aggiunto nello svolgimento del mandato.






Telefonia mobile e Adsl.


Per un Comune,come quello di Nureci,che punta,avendo tutte le carte in regola per farlo,allo sviluppo turistico del proprio territorio,risulta di inderogabile importanza installare un ripetitore di telefonia mobile di ultima generazione(sistema di ricezione in 3G)che supporti agevolmente e velocemente anche il traffico internet, oltrechè quello voce, sugli smartphone,oggi molto in uso.
E' altresì importante dotare,anche e soprattutto alla luce della recentissima e innovativa programmazione dell'Assessorato degli Affari Generali della Regione Sardegna,l'ambito comunale della banda larga a fibra ottica,che consente un accesso e una fruizione della Rete estremamente utile,per via della velocità estrema nel funzionamento.Infine si potrebbe infrastrutturare il territorio comunale con il sistema wifi,internet senza fili,per sancire in maniera definitiva la vocazione turistica del paese.








Lavoro.


Quì,in un epoca in cui il problema occupazionale risulta estremamente drammatico,specie in Sardegna e,ancora di più,in questo territorio,il Comune deve essere molto chiaro verso i suoi amministrati.
L'ente locale,oggi più di ieri,non è in grado,anche a causa dei sempre più signficativi tagli dei trasferimenti nazionali e regionali,di porre in essere politiche che possano produrre posti di lavoro a tempo indeterminato e dunque incidere sostanzialmente e direttamente sulla crescita del tessuto socio-economico.
E allora occorre, per così dire, aggirare l'ostacolo,sensibilizzando e "educando" la popolazione,e i cittadini,specie i giovani in cerca di prima occupazione,a una cultura del lavoro che si potrebbe definire alternativo.Ossia,recenti studi rivelano il trend delle assunzioni fino al 2018.Ebbene,le attività emergenti richiederanno un alto livello di studi e specializzazione.In crescita tutti i mestieri legati alla cura della persona.Al primo posto troviamo cuochi e camerieri.Leader per la percentuale di aumento:le badanti.Ma anche vigilantes,camionisti,giardinieri,infermieri.Una caratteristica unifica i mestieri che "tirano":i servizi alla persona.La sfera del benessere individuale,dell'assistenza,dell'aiuto,avrà un boom con l'invecchiamento della popolazione.
E allora,alla luce anche di questi dati,sarebbe estremamente lungimirante per il Comune di Nureci contemplare politiche per la formazione anche di figure professionali come quelle sopramenzionate.Ovviamente vengono fatte salve le risorse per i classici cantieri occupazionali e per le povertà estreme.







Agricoltura e pastorizia.


Anche se a Nureci il comparto dell'agricoltura e della pastorizia rappresenta ancora la prima fonte di reddito, pensioni Inps a parte,tuttavia le difficoltà oggettive che il settore attraversa sono di dominio pubblico.
Le campagne del paese oltrettutto scontano un'annoso problema orografico e una marcata insufficienza nell'approvvigionamento idrico,che rendono quasi proibitivo l'esercizio razionale di queste attività.In proposito risulterebbe molto appropriato, da parte del Comune,magari con l'ausilio dell'Unione dei Comuni,visto che il problema è di tutta la zona, commissionare uno studio per porre,in qualche modo, un'argine a questo oramai anacronistico fenomeno della frammentarietà dei campi.Per quanto,invece, riguarda l'acqua non è più rinviabile la realizzazione della diga "S'Allusia".
Inoltre il Comune dovrebbe fare opera di persuasione,insieme alle organizzazione di categoria, presso gli operatori del settore, per una conoscenza capillare e costante di tutte le oppurtunità previste nel nuovo Piano Agricolo Comunitario(PAC).
Infine è necessario intervenire nella viabilità rurale,laddove esistono punti di criticità.








Opere pubbliche e arredo urbano.


Da notizie informali ho appreso che il Comune di Nureci starebbe predisponendo una progettazione per la realizzazione di una piscina comunale o per un polo sportivo.Non so se la notizia sia fondata.Premettendo dunque che in merito non ho dati oggettivi attraverso i quali maturare un giudizio compiuto e definitivo,voglio tuttavia esprimere,in linea di principio e in generale,il mio punto di vista.Riterrei estremamente oneroso per le casse del Comune,specie in epoche così grame dal punto di vista economico,accendere eventuali mutui,con tassi di ammortamento magari elevati e che indebitano l'ente per chissà quanti anni, per opere che poi potrebbero risultare le classiche cattedrali nel deserto,nel senso che,verosimilmente,potrebbe configurarsi una situazione di gestione con costi superiori agli utili,soprattutto per via della presenza,a pochi chilometri da Nureci,nel Comune di Baradili,di una avviata,in termini di presenze stagionali, e collaudata piscina,con annessi servizi.Beninteso,non è in discussione l'idea quanto il rischio di esposizione finanziaria del Comune,in vista di una probabile scarsa partecipazione dell'utenza,dal momento che una struttura del genere non può fare riferimento al solo ambito comunale.

In linea di massima ritengo che Nureci non abbia bisogno di particolare infrastrutturazione relativa a opere pubbliche.Negli ultimi 17 anni infatti il paese è stato letteralmente rivoltato come un calzino,per cui,vedrei prevalentemente interventi di tipo conservativo.Semmai si potrebbe ricavare, al centro del paese, nella "Casa Sechi",oramai molto fatiscente,uno spazio importante da destinare a piazza,in modo tale da valorizzare ulteriormente gli scorci molto accattivanti di quella parte di centro storico.
Stesso discorso per quanto riguarda l'arredo urbano,con interventi migliorativi,come la sistemazione di fioriere,tesi ad armonizzare l'importante struttura architettonica del paese.
Se non ricordo male il Comune di Nureci ha acquistato la "Casa Pirastu",mi pare per recuperare anche gli spazi da utilizzare per il mercato civico, con la costruzione di box-vendita.Sarebbe importante che questa programmazione andasse in porto.







Parrocchiale Santa Barbara.



Mi risulta di prossima realizzazione la ristrutturazione della torre campanaria,da tempo pericolante, e del sagrato della parrocchia. Dopo questo intervento,successivo a quello che ha interessato la chiesa e la casa del parroco,si dovrebbero recuperare risorse,anche attraverso l'utilizzo di eventuali somme derivanti dall'otto per mille,per la installazione,con il supporto della Soprintendenza, di un moderno impianto di riscaldamento-raffreddamento.







Eventi.


Considerato che già da alcuni anni il Comune di Nureci organizza,nel periodo ferragostano,un'importante rassegna jazz che polarizza l'attenzione di un vasto numero di appassionati e curiosi,anche oltre l'ambito regionale,e che,di conseguenza,il nome di Nureci lo si associa anche a questo avvenimento,sarebbe auspicabile che l'evento,considerato che l'amministrazione uscente ha o sta realizzando anche un anfiteatro per l'occasione, venisse salvaguardato e semmai migliorato,magari aggiungendo alla kermesse musicale una serie di iniziative collaterali da sfruttare in chiave turistico-culturale.
Non conoscendo però la fonte di finanziamento della manifestazione,e trattandosi di iniziativa che certamente,per via della elevata qualità degli spettacoli,necessita di importanti risorse per la sua realizzazione,sarebbe assolutamente prioritario non caricare sul bilancio comunale queste cifre,optando invece,visto che si tratta di appuntamenti calendarizzati nell'ambito di una più ampia programmazione che abbraccia altri importanti Comuni,per una forma di gestione tipo "grandi eventi" e quindi finanziabile direttamente dalla stessa Regione Sardegna.







Tutela e valorizzazione delle feste tradizionali,recupero delle tradizioni popolari.


Il sentimento popolare derivante dalla radicata e sentita fede cattolico-cristiana della comunità nurecese si manifesta anche attraverso alcuni appuntamenti religiosi che fanno parte integrante di questa popolazione.San Sebastiano,i riti della Settimana Santa,la Madonna D'Itria e San Giacomo sono le tappe di un percorso culturale-religioso che certamente in questi anni sono risultati oggetto di attenzione e promozione da parte dell'amministrazione comunale.Anche qui,sulla scorta delle esperienze maturate in questi anni, occorre migliorare le iniziative e renderle ancor più armoniose con il sentimento di fede.
Sarebbe molto importante,anche nell'ottica di una operazione di crescita culturale e di recupero delle tradizioni popolari, la rifondazione del gruppo folk.





Casa Conte Toufanny



Da valutare se ,in epoca di grandi ristrettezze economiche per il Comune, ci sia la possibilità,attraverso un canale di finanziamento particolare, di acquisire al patrimonio del Comune e di recuperare la casa del conte Toufanny,certamente di grande valore storico-culturale.





Attività sportive.

Quì punterei certamente a riorganizzare una società che si ponga l'obiettivo di partecipare ai campionati ufficiali della Federazione Italiana Gioco Calcio.Non dimentichiamo che le attività sportive,specie quelle di squadra,determinano,per conseguenza,una importante ricaduta dal punto di vista della socializzazione,particolare questo non trascurabile.Organizzerei anche una squadra per la partecipazione a competizioni di pallavolo.
Proseguirei poi nella fortunata e azzeccata organizzazione di tornei estivi di calcio a 5 nella struttura polivalente.






Trasparenza.

Il Comune di Nureci si è dotato di un sito internet che mi sembra molto ben organizzato.Oggi,come detto in precedenza,l'utilizzo della Rete è assolutamente fondamentale, non si può prescindere da essa,e,nell'ottica della conoscenza e fruizione della macchina amministrativa comunale,e quindi nel fondamentale rapporto Comune-Cittadino,il sito istituzionale assume un'importanza notevole.Al di la delle norme che oramai impongono ai Comuni la messa online di un albo pretorio,ritengo che l'attività dell'amministrazione debba essere assolutamente incentrata su un criterio di massima trasparenza.Sull'albo pretorio online dovrebbero essere presenti,tra le altre cose, tutte le delibere di Consiglio Comunale e di Giunta,oltrechè le determininazioni dei responsabili di servizio.
Istituirei anche,vista la diffusione impressionante dei telefonini,un servizio di sms con il quale tenere costantemente informati i cittadini su tutte le attività del Comune.




Consorzio turistico "Due Giare".
A mio avviso,il ruolo e l'importanza del consorzio "Due Giare" è stato,in questi ultimi anni,derubricato da molti,troppi,Comuni che ne facevano parte.Invece,in un periodo in cui le risorse a disposizione delle amministrazioni sono sempre più esigue,e, soprattutto sulla scorta della esperienza estremamente positiva maturata dagli stessi enti locali che ne facevano parte, in termini di servizi di qualità resi ai cittadini,la presenza di questo organismo sovracomunale è da tutelare e rafforzare.
Il Comune di Nureci,in questi anni,ha mantenuto un rapporto sinergico con il Consorzio,in vista di ulteriori,determinanti collaborazioni.
Questo è molto importante.







Detto questo,da avventore del bar dello sport di Nureci,mi iscrivo anch'io alla competizione elettorale prossima ventura,auspicando di potermi confrontare con altri avventori dello stesso bar.
Come ho detto in apertura, negli anni in cui si svolgono i campionati del mondo di calcio, al bar dello sport ci si scopre essere tutti allenatori.E ora,analogamente,in periodo elettorale comunale,ci sentiamo tutti sindaci,ovviamente sempre al bar dello sport,in questo caso di Nureci!
In fondo,che male c'è?
Ad maiora!