lunedì 12 dicembre 2011

La Sardegna riparte dai piccoli Comuni.Il senso di una iniziativa.


Venerdì 16 Dicembre Ales-Sala Convegni Unione dei Comuni ore 16,30


di Roberto Scema



Ci sono modi e modi di parlare di piccoli Comuni.

C'è chi ne parla in chiave ragionieristica, stigmatizzando il "costo" finanziario degli Enti rapportato alla popolazione.

C'è chi ne parla in maniera melodrammatica, imprecando contro il destino cinico e baro che, sotto svariate forme, lavora per cancellarli o ridurli ad entità simboliche.

C'è chi ne parla come delle riserve indiane, dove tenere gli indigeni da mostrare ai turisti in cerca di un esotico che sa di selvaggio e primordiale.

E c'è chi invece ritiene che i Piccoli Comuni possono rappresentare per la Sardegna dei prossimi anni, un formidabile volano di sviluppo, attraverso politiche accorte, capaci di guardare un po' più in là del contingente.

L'avvio della Conferenza Programmatica a Baradili ha dimostrato che questa è oramai una convinzione che è patrimonio comune dei Democratici sardi.

Certo, è una convinzione che va adeguatamente declinata e riempita di contenuti.

E ci sono tante, tante persone, amministratori locali e semplici cittadini, che vogliono contribuire a farlo.

Questo il senso del nostro appuntamento del 16 dicembre, ad Ales, dalle 16.30, presso la sede della Unione dei Comuni, insieme a Gianni Sanna, Emiliano Deiana, Antonio Solinas, Caterina Pes e Renato Soru, e a tanti amministratori locali.

Il contributo del Pd oristanese alla Conferenza Programmatica.

Per uscire dagli slogan ed entrare nella Sardegna del futuro.

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