Ho letto,l'altro giorno,la bellissima lettera che Beniamino Placido scrisse vent'anni fa per sua figlia.
Una lettera fantastica perchè attualissima.
Di che si parla?
Placido,con una passione civile-culturale di grandissimo fascino,fa riferimento ai suoi trascorsi nel Partito D'Azione nell'immediato dopo guerra.
Mi chiedo come si faccia a non provare attenzione per un documento come questo.
L'autore spiega alla figlia il perchè della scelta di aderire a questo partito, quali fossero gli ideali e perchè lo stesso sia durato così poco.
Dice che quella scelta risultò dettata dalla contingenza politico-economico-sociale di quel periodo ma sopratutto dalle idee che contraddistinguevano gli adepti,tutti intellettuali di primissimo piano.
Le idee.
E che idee,voglio sottolineare.
Libertà,giustizia,solidarietà,tutti concetti che non solo risultavano fondamentali per la rinascita economica,sociale e culturale dell'epoca, parliamo di un periodo immediatamente successivo al ventennio fascista,ma che, a distanza di tanti anni,risultano attualissimi perchè mai completamente realizzati, o meglio,mai relmente incarnati da molti partiti politici che hanno costituito, negli scorsi decenni,i vari archi costituzionali.
Il concetto di libertà, messo costantemente al bando come non mai anche in questi ultimi mesi,si pensi ai tentativi di censura verso la libertà di stampa posti in essere dal Presidente del Consiglio e relativi alle vicende incredibili della sua vita privata che,definire libertina è inesatto, nel senso che si fa un grave torto ai principi di etica e moralità che certo non possono considerarsi disgiunti dall'assunzione di pubbliche responsabilità, quali sono quelle di un premier.
Quello di giustizia, valore fondante della nostra Carta,oltre il significato che essa assume all'interno di una democrazia compiuta.
Sono di questi giorni i provvedimenti che il governo ha già portato in Parlamento per l'approvazione (vedi Legittimo Impedimento) o quelli che sta confezionando per i prossimi giorni o mesi(vedi Immunità, Processo Breve e modifica della normativa sui pentiti).
Non parliamo poi della solidarietà,sistematicamente violata da un atteggiamento xenofobo ormai diffuso nel nostro paese(vedi i fatti di Rosarno).
La "voglia di volare" cui fa riferimento Placido è qualcosa di fantastico,se si pensa al suo significato,quello di voler cambiare le cose,di riformarle,di metterle in sintonia con quello che doveva essere lo spirito nuovo di una Nazione che usciva da una guerra lunga e devastante sotto tutti gli aspetti.
Bellissimo!
Da qui la risposta anche al perchè questo partito ebbe vita molto breve.
In una Italia che doveva recuperare anche le forze fisiche dopo la guerra,vista la penuria di derrate alimentari,era evidente,conclude Beniamino Placido,che agli italiani poco importavano questi concetti che potevano risultare astratti.
Voglio aggiungere che così,però, non è stato,alla luce della non eludibile considerazione,come ho appena sottolineato,che quei concetti,quelle idee di società,non solo non erano obsolete per l'epoca ma risultano estremamente attuali oggi,per uno stato così destrutturato come il nostro.
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